Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio si affaccia su una delle piazze più importanti di Firenze, Piazza della Signoria, un vero e proprio museo di scultura a cielo aperto, con opere di Bandinelli, Ammannati, Giambologna, Cellini e la celebre copia del David di Michelangelo. Costruito a partire dal 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio, l’edificio era destinato ad ospitare i Priori delle Arti e il Gonfaloniere di Giustizia, il supremo organo di governo della città, e da allora non ha mai perso il suo valore di centro del potere politico e civico (oggi è sede del Comune di Firenze), nè tantomeno il suo prestigio storico, accresciuto ulterioremente nella seconda metà del Cinquecento dalla realizzazione degli Uffizi, che si estendono a fianco del Palazzo.

I percorsi di visita possibili sono i seguenti, fruibili singolarmente oppure combinabili tra loro in appositi pacchetti.

Museo di Palazzo Vecchio

Eretto sulle rovine dell’antico teatro di epoca romana e di due palazzi medioevali, Palazzo Vecchio, noto anche come Palazzo della Signoria, è stato modificato e ampliato nel corso dei secoli assumendo l’aspetto architettonico odierno. Dopo averne apprezzato il contesto urbano e la facciata dalla prestigiosa Piazza antistante, si accede al Cortile di Michelozzo, ornato da stucchi e affreschi. Al piano superiore ci accoglie in tutta la sua magnificenza il Salone dei Cinquecento, mirabilmente affrescato da Giorgio Vasari e collaboratori con un ciclo pittorico che celebra l’apoteosi di Cosimo de’ Medici e della città di Firenze, oltre che arricchito da uno straordinario apparato scultoreo in cui spicca il Genio della Vittoria di Michelangelo. Al secondo piano del museo si trovano gli ambienti privati della corte medicea in una successione di stanze sontuosamente decorate e arredate. Il percorso di visita comprende anche l’incantevole Cappella di Eleonora con pitture di Agnolo Bronzino. Testimonianze importanti della decorazione più antica del Palazzo si conservano nella Sala dell’Udienza e nella Sala dei Gigli, dove è esposta anche l’originale della Giuditta di Donatello. Nella Sala delle Carte Geografiche un globo terrestre di dimensioni eccezionali e più di cinquanta pannelli dipinti offrono una straordinaria visione di tutte le parti del mondo conosciute nel XVI secolo. Il Quartiere del Mezzanino ospita una pregevole collezione di dipinti e sculture di epoca medievale e rinascimentale donata al Comune di Firenze dal collezionista americano Charles Loeser.

La Torre di Palazzo Vecchio

La Torre di Palazzo Vecchio, attribuita ad Arnolfo di Cambio, accompagnata dal merlato Camminamento di ronda, è il compimento del primo nucleo del palazzo di governo, edificato tra Duecento e Trecento. La Torre,  alta 95 metri, svetta sulla città distinguendosi come uno dei suoi inconfondibili simboli.

Gli scavi del Teatro Romano di Firenze 

Nel 2010 si è concluso lo scavo archeologico nei sotterranei di Palazzo Vecchio, che ha consentito di riportare alla luce i resti di alcune parti del teatro romano di Florentia, le cui origini risalgono verosimilmente alla fase coloniale della città per poi essere ampliato in età imperiale (fine I – inizi II sec. d.C.). Il teatro doveva avere una capienza cospicua, stimata nell’ordine degli 8.000-10.000 spettatori, a dimostrazione dell’incremento demografico d’età imperiale, epoca in cui la città conobbe un significativo sviluppo urbano. Il teatro restò attivo fino al V secolo d.C e nei secoli successivi l’area, sottoposta a ripetutie spoliazioni di materiali costruttivi o decorativi, fu utilizzata con funzioni diverse. In epoca alto-medioevale sui resti del teatro romano vennero costruite le case-torri delle famiglie Foraboschi e Manieri, poi inglobate nel Palazzo dei Priori, oggi noto come Palazzo Vecchio.

SHARE