Galleria dell’Accademia

L’istituzione della Galleria dell’Accademia, nata nel 1784, si deve al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo che volle riorganizzare l’Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de’Medici, nella moderna Accademia di Belle Arti. Gli ambienti della Galleria occupano i locali del trecentesco Ospedale di San Matteo e quelli del convento di San Niccolò di Cafaggio. Il Museo deve la sua fama principalmente alla presenza del David (1501-1504), celebre scultura di Michelangelo esposta nella Tribuna che l’architetto Emilio De Fabris progettò appositamente per esporre il cosiddetto “Gigante” (5,17 metri di altezza e circa 5 tonnellate di peso) secondo uno scenografico allestimento introdotto da altre sculture michelangiolesche, i Prigioni e il San Matteo.

Negli altri ambienti espositivi sono state raccolte, a partire dall’Ottocento, importanti opere d’arte provenienti dall’Accademia del Disegno, dall’Accademia di Belle Arti e dalle soppressioni conventuali. Si tratta in gran parte di dipinti eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze e nei dintorni, dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento. In particolare la collezione di “tavole a fondo oro” è unica al mondo. Nelle sale del primo piano si può ammirare un insieme di grandiosi polittici tardo gotici, pervenuti integri di ogni parte. Da segnalare la gipsoteca di due grandi scultori dell’Ottocento, Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni. Dal 2001 la Galleria si è ulteriormente arricchita con il Dipartimento degli Strumenti Musicali, che comprende antichi, importanti strumenti del Conservatorio Luigi Cherubini, provenienti dalle collezioni medicee e lorenesi.

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