CATTEDRALE DI SANTA MARIA DEL FIORECattedrale di Santa Maria del Fiore

La costruzione della cattedrale fu avviata alla fine del XIII secolo, su progetto di Arnolfo di Cambio, e si concluse nel 1471 con il posizionamento della palla d’oro, realizzata da Andrea del Verrocchio, sulla sommità della lanterna che corona la celebre cupola di Brunelleschi, autentico capolavoro del Rinascimento. La chiesa fu intitolata nel Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città. Dopo San Pietro (Roma) e San Paolo (Londra) è la terza chiesa nel mondo: lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all’apertura della lanterna.
L’imponente struttura architettonica sorge sui resti della precedente cattedrale dedicata a Santa Reparata, di origine paleocristiana e più volte restaurata fino al definitivo abbattimento (1379) per far posto al duomo di Santa Maria del Fiore già in costruzione. Ciò che rimane dell’antica basilica è oggi visitabile nella cripta del Duomo.
Di grande impatto scenografico gli affreschi cinquecenteschi che decorano al Cupola, iniziati da Giorgio Vasari e completati da Federico Zuccari, rappresentanti il Giudizio Universale.
La Cattedrale è visitabile gratuitamente, mentre per la Cupola di Filippo Brunelleschi è previsto un ingresso a pagamento.

Il complesso monumentale del Duomo di Firenze

COMPLESSO DEL DUOMOArrivando in Piazza Duomo ci troviamo nel cuore religioso della città dove sorgono la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni.
Si tratta di un complesso monumentale denso di storia e di arte che una guida turistica può valorizzare con percorsi dedicati che comprendano anche la visita al Museo dell’Opera del Duomo.

Campanile di Giotto

CAMPANILE DI GIOTTODopo la morte di Arnolfo di Cambio, Giotto fu nominato capomastro dell’Opera del Duomo, ma trascurò il cantiere della cattedrale per dedicarsi interamente alla costruzione del campanile riuscendo a vederne realizzato solo il livello inferiore. La fabbrica fu poi affidata ad Andrea Pisano e infine a Francesco Talenti, che modificò l’iniziale progetto giottesco, che prevedeva una copertura a guglie cuspidata, completando la struttura con una terrazza che fa da tetto panoramico.
Il campanile, alto 85 metri, è rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi, che alludono alle tre virtù teologali (fede, speranza e carità). Il ricco apparato decorativo comprende formelle esagonali e losanghe, con rilievi di Andrea Pisano e Luca della Robbia, e una serie di mirabili statue di figure bibliche ad opera di artisti della levatura di Nanni di Banco e Donatello. I rilievi e le sculture originali sono esposti al Museo dell’Opera del Duomo per ragioni conservative.

Battistero di San Giovanni

BATTISTERO DI SAN GIOVANNIIl Battistero di San Giovanni, intitolato al patrono di Firenze, è un prezioso scrigno a pianta ottagonale in cui si fondono fede, arte e storia. Il monumento che vediamo oggi è il frutto dell’ampliamento di un primitivo Battistero risalente al IV-V secolo. La decorazione musiva che riveste internamente la cupola risale alla fine del Duecento e pare abbia coinvolto importanti esponenti della scuola pittorica fiorentina, come Cimabue e Coppo di Marcovaldo. Il paramento murario esterno è rivestito di lastre di marmo bianco e verde che creano un raffinato disegno geometrico. Il Battistero venne impreziosito anche da tre bellissime porte bronzee: la più antica è la Porta Sud dello scultore Andrea Pisano, con episodi della vita di San Giovanni Battista; la Porta Nord, con storie di Cristo, e quella definita da Michelangelo la Porta del Paradiso, con scene del Nuovo Testamento, entrambe opere di Lorenzo Ghiberti.
Le porte originali sono oggi ricoverate nel Museo dell’Opera del Duomo, nel quale si trovavano conservate anche altre grandiose opere d’arte un tempo nel Battistero, come la Maddalena di Donatello o l’Altare d’argento.

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