Museo Casa Rodolfo Siviero

Il villino che si affaccia sui Lungarni conserva le collezioni di Rodolfo Siviero, il cosiddetto “007 dell’arte”, al quale si deve il recupero di moltissime opere che erano state trafugate dall’Italia durante il periodo dell’occupazione nazista.

Appassionato e colto collezionista, egli era riuscito a riunire un’ampia raccolta di opere d’arte, tra cui reperti etruschi, busti romani, statue lignee trecentesche e quattrocentesche, dipinti fondo oro, rinascimentali e barocchi, bronzetti, terrecotte, suppellettili liturgiche e splendidi arredi. Al nucleo più antico si aggiungono opere di importanti artisti italiani del Novecento, come Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Ardengo Soffici, Pietro Annigoni, ai quali Siviero era legato da rapporti di amicizia.

La casa museo rispecchia a pieno la personalità del suo proprietario e vi si ritrova l’incanto di altri palazzi che sono stati donati alla città di Firenze da Bardini, Horne, Stibbert, con le loro splendide collezioni d’arte.

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